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Coop, in qualità di Official Food Distribution Premium Partner, ha partecipato a Expo Milano 2015, contribuendo alla realizzazione del Future Food District, l'area tematica progettata sul concept sviluppato dalla stessa Expo Spa e curato da Carlo Ratti, Direttore del Senseable City Lab del MIT di Boston. Nel rispetto del tema "Nutrire il pianeta, energia per la vita", è stata sperimentata un'esperienza di visita coinvolgente in grado di raccontare nuove interazioni tra persone e prodotti.

Il Future Food District, ha affrontato tematiche fondamentali legate al cibo, alla spesa e alla sostenibilità mettendo in relazione tecnologia, prodotti di qualità e persone, per dare risposte, oggi, alle esigenze di chi vivrà sul nostro pianeta domani. Il Future Food District è stato realizzato nel cuore del sito espositivo, tra Cardo e Decumano, in un'area di 6.500 metri quadrati, con un vero e proprio supermercato, una piazza che ha ospitato un'offerta completa per la ristorazione (4 chioschi, un corner di prodotti Coop&Go e una vending machine), spazi dedicati al relax e agli eventi e un'Exhibition Area polivalente.

Il Supermercato del Futuro è stato ideato come un luogo in cui le barriere verticali hanno lasciato il posto a un paesaggio orizzontale capace di favorire l'interazione: un supermercato che ha combinato le caratteristiche del mercato rionale, concepito come luogo di socialità, con la dimensione delle funzionalità dei punti di vendita moderni, aumentata grazie alle più avanzate soluzioni del mondo digitale.
Il layout dispositivo interno è stato suddiviso in cinque vie, dedicate ad altrettante filiere, seco • packaging sostenibili biodegredabili anche in acqua, ottenuti da scarti e sottoprodotti agro-industriali

ndo un'idea nata in Coop ancor prima dell'adesione a Expo Milano 2015, grazie al contest sull'innovazione di Scuola Coop cui hanno partecipato 80 dipendenti under 35. All'interno delle cinque filiere (ortofrutta e vino, latte e derivati, cereali e birra, carne e pesce, the, caffè e cacao) i prodotti sono stati disposti secondo il loro livello di elaborazione, dalla materia prima (come la frutta, il grano, il latte) ai prodotti progressivamente più trasformati (come i succhi di frutta, la pasta, i formaggi).
L'assortimento di circa 1.400 prodotti ha valorizzato soprattutto il patrimonio agroindustriale italiano. Per rendere totalmente trasparenti le informazioni sui prodotti, sono state create delle etichette aumentate, attraverso le quali sono state comunicate indicazioni sulle caratteristiche primarie del singolo articolo, l'origine delle principali materie prime che compongono un prodotto, l'eventuale presenza d'ingredienti allergizzanti, il dato nutrizionale per porzione, l'impatto ambientale espresso in CO2 equivalente e i benefit di prodotto.

 

L'Exhibition Area era uno spazio pensato per proporre suggestioni di ciò che, grazie al progresso scientifico e tecnologico, il futuro ci potrà riservare in termini di cibo, modalità produttive, tecnologie di vendita e di sicurezza alimentare. I progetti proposti erano tutti legati dal filo conduttore della sostenibilità, nei metodi di coltivazione, nel rispetto delle risorse idriche, nell'alimentazione pensando a "nuovi" alimenti in grado di rispondere alla crescita demografica, nel packaging pensando a soluzioni di confezionamento con un fine vita biodegradabile:
• le Fattorie del mare, strutture galleggianti progettate dall'Università di Milano-Bicocca per produrre alimenti
• la Jellyfish Barge, una serra galleggiante in grado di purificare acqua di mare utilizzando l'energia solare, progetto di Pnat, spin-off dell'Università di Firenze
• confezioni di insetti edibili, destinate a esclusivo uso espositivo, importate dalla Thailandia

Completano l'esperienza dell'Exhibition area uno spazio interconnesso sulle tecnologie di vendita dove i visitatori hanno vissuto un'esperienza d'acquisto personalizzata, un laboratorio nel quale il visitatore poteva fare un viaggio al centro della sicurezza alimentare e l'Aula del futuro, un ambiente di apprendimento polifunzionale con percorsi educativi sui temi di Expo 2015.

Nella piazza del FFD erano presenti altri due sistemi particolari di coltivazione adatti all'ambiente urbano:
• la Urban Algae Canopy, un prototipo della prima copertura bio-digitale al mondo che unisce micro-alghe e protocolli digitali di coltivazione. Le micro-alghe sono in grado di fornire elementi nutrizionali fondamentali per l'uomo
• la Vertical Farm, un impianto funzionante completo di coltivazione idroponica, che produce lattuga e basilico in ciclo continuo. In questo impianto si sperimenta l'agricoltura 3.0: zero pesticidi, zero chilometri, zero consumo di suolo

 

 

EVENTI

I sei mesi di Expo 2015 sono stati anche un'occasione per parlare di cibo, futuro e cooperazione negli oltre 60 eventi che hanno animato gli spazi di Coop. In particolare i primi mesi sono stati volti a sottolineare il legame Coop/Cibo seguendo l'accezione di cibo etico, democratico, trasparente. La fine di giugno con l'Assemblea di Coop Italia e luglio con la Giornata della Cooperazione hanno puntato l'accento su un modello d'impresa particolare offrendo casi di best practice cooperativa a carattere internazionale. Settembre e ottobre sono invece stati più associati al concetto di futuro ragionando di scuola e nuove generazioni, del sistema agroalimentare italiano di oggi e di domani e allargando i confini con l'esperienza della centrale europea di Coopernic. A parte, anche veri e propri format ricorrenti come "I Giovedì delle Cesarine", per affrontare il tema dell'home cooking, gli appuntamenti dedicati al commercio equo e solidale in collaborazione con Fairtrade, gli eventi di Librerie.coop e alcuni altri eventi gestiti direttamente dalle Cooperative (Coop Lombardia ma anche Coop Liguria, Estense, Adriatica).

CIBO DI OGGI CIBO DI DOMANI Una ricerca realizzata in otto Paesi del mondo da Coop e Doxa e presentata a Expo, per guardare alla situazione del cibo oggi e immaginare quella che avremo nel 2050.

MANGIARE È UN ATTO POLITICO Al centro della giornata le ineguaglianze, l'individuazione degli squilibri del sistema delle filiere e l'indagine sulle metodologie correttive. A parlarne, tra gli altri, il presidente di Ancc Coop Stefano Bassi, il presidente di Banca Etica, Ugo Biggeri e il giornalista Stefano Liberti.

WE NOT ME- IL CIBO PER TUTTI Una giornata di riflessione sulla cooperazione intesa come un'altra forma possibile di economia partecipata. Sono intervenuti, tra gli altri, Petros Markaris, scrittore greco di fama internazionale, Vincenzo De Luca, Ministero Affari Esteri, il filosofo Remo Bodei, Juliet Schor sociologa e economista del "Boston College", Enrico Giovannini già Ministro del Lavoro.

IL CIBO DELLA MENTE Un dibattito con un gruppo non convenzionale di studiosi, personalità della cultura e dell'associazionismo, come lo scrittore Marco Lodoli, Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente e Roberto Vecchioni, cantante e docente, per presentare l'indagine sulle abitudini e sugli stili di vita degli adolescenti "Adolescenza, alimenti per crescere", condotta da Coop con SIMA e Laboratorio Adolescenza.

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